Attraverso l’impiego di tecnici specializzati e con la strumentazione in proprio possesso, Geo Group è in grado di fornire rilievi topografici a scala locale attraverso l’utilizzo di droni aerofotogrammetrici.
I rilievi aerofotogrammetrici costituiscono una tecnica avanzata di acquisizione dei dati territoriali basata sull’elaborazione di immagini fotografiche acquisite da piattaforme aeree, con l’obiettivo di ottenere informazioni geometriche, metriche e morfologiche del territorio in modo accurato e georeferenziato. Questa metodologia consente la ricostruzione tridimensionale di superfici e oggetti e rappresenta uno strumento fondamentale per applicazioni in ambito topografico, cartografico, geologico, ambientale, ingegneristico e urbanistico.
La fotogrammetria si basa sul principio della visione stereoscopica, secondo il quale due o più immagini dello stesso oggetto, acquisite da punti di vista differenti e con una parziale sovrapposizione, permettono di ricostruire la posizione spaziale dei punti ripresi. Attraverso l’analisi delle immagini e l’identificazione di punti omologhi, è possibile determinare le coordinate tridimensionali dei punti del terreno e degli elementi presenti sulla superficie.
Nel rilievo aerofotogrammetrico, le immagini vengono acquisite da una piattaforma aerea in movimento, seguendo traiettorie di volo pianificate e con percentuali di sovrapposizione longitudinale e trasversale adeguate, al fine di garantire la completa copertura dell’area di interesse e la qualità della ricostruzione tridimensionale.
I rilievi aerofotogrammetrici vengono eseguiti mediante:
- Sistemi a pilotaggio remoto (APR o droni), sempre più diffusi per rilievi di dettaglio, grazie alla flessibilità operativa, ai costi contenuti e all’elevata risoluzione delle immagini ottenibili.
Le piattaforme sono equipaggiate con sensori ottici digitali ad alta risoluzione, talvolta integrati con sistemi GNSS e unità di misura inerziale (IMU) per il posizionamento e l’orientamento delle immagini.


Pianificazione del volo
Una corretta pianificazione del rilievo aerofotogrammetrico è essenziale per garantire la qualità dei risultati. In questa fase vengono definiti:
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l’area di interesse;
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l’altezza di volo e la risoluzione al suolo (GSD – Ground Sample Distance);
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le percentuali di sovrapposizione delle immagini (generalmente 70–80% longitudinale e 60–70% trasversale);
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le traiettorie di volo;
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le condizioni di illuminazione e meteorologiche.
Particolare attenzione viene posta alla presenza di punti di controllo a terra (GCP – Ground Control Points), rilevati con strumentazione topografica di precisione, fondamentali per garantire l’accuratezza metrica e la corretta georeferenziazione del rilievo.
Acquisizione dei dati
Durante la fase di acquisizione, le immagini vengono catturate in modo automatico secondo i parametri stabiliti. Le fotografie devono presentare adeguata nitidezza, corretta esposizione e sufficiente sovrapposizione, evitando ombre marcate o distorsioni che possano compromettere l’elaborazione.
I dati di posizione e orientamento della piattaforma, registrati tramite GNSS e IMU, supportano il successivo processo di allineamento delle immagini.
Elaborazione e restituzione
Le immagini acquisite vengono elaborate mediante software fotogrammetrici dedicati, che consentono di:
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allineare le immagini e calcolare i parametri di orientamento;
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generare una nuvola di punti tridimensionale;
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produrre modelli digitali del terreno (DTM) e della superficie (DSM);
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realizzare ortofoto georeferenziate ad alta risoluzione;
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estrarre sezioni, profili e misure metriche.
I prodotti finali risultano perfettamente georeferenziati e integrabili in sistemi GIS e CAD per successive analisi e progettazioni.
Ambiti di applicazione
I rilievi aerofotogrammetrici trovano impiego in numerosi settori, tra cui:
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cartografia e topografia;
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monitoraggio del territorio e del dissesto idrogeologico;
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rilievo di frane, cave e scarpate;
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pianificazione urbanistica;
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rilievo di infrastrutture e opere civili;
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studi ambientali e paesaggistici.
Vantaggi e limiti
Tra i principali vantaggi dei rilievi aerofotogrammetrici vi sono la rapidità di acquisizione, l’elevata densità di dati, la possibilità di operare in aree difficilmente accessibili e la produzione di modelli tridimensionali ad alta risoluzione. Tra i limiti si segnalano la dipendenza dalle condizioni meteorologiche e di illuminazione e la presenza di vegetazione fitta che può ostacolare la restituzione del terreno.


