Attraverso l’impiego di tecnici specializzati e con la strumentazione in proprio possesso, Geo Group è in grado di fornire un’ampia gamma di indagini sismiche con la relativa elaborazione dei risultati attraverso l’utilizzo dei migliori software sul mercato.
Sismica Attiva
Indagine Multichannel Analysis of Surface Waves (M.A.S.W)
L’indagine sismica MASW (Multichannel Analysis of Surface Waves) è una metodologia di prospezione geofisica non invasiva che consente di determinare il profilo di variazione della velocità delle onde di taglio (Vs) nei primi decine di metri di profondità. Si basa sull’analisi delle onde superficiali di Rayleigh, generate mediante una sorgente sismica controllata e registrate da una serie di geofoni disposti linearmente.
Obiettivi principali
- Ricostruire il modello Vs verticale (sezione 1D o 2D).
- Stimare i parametri dinamici dei terreni: modulo di taglio (G₀), rigidità, stratificazione sismostratigrafica.
- Calcolare l’indice Vs30, utile per la classificazione sismica del suolo secondo le normative vigenti (NTC 2018/Eurocodice).
Vantaggi
- Non invasiva, rapida e poco costosa.
- Efficace in presenza di rumore ambientale moderato.
- Ottima per aree urbane o difficili da indagare con metodi tradizionali.
- Elevata affidabilità nella determinazione delle velocità Vs superficiali.
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Indagini in sismica a rifrazione (ONDE P e ONDE S)
La sismica a rifrazione è una tecnica di prospezione geofisica attiva che permette di ricostruire la geometria e le proprietà elastiche dei terreni e delle rocce nei primi 20–100 m di profondità (e anche oltre in condizioni favorevoli).
Si basa sull’analisi dei tempi di arrivo delle onde sismiche rifratte generate da una sorgente controllata e registrate da un array di geofoni disposti lungo una linea di misura.
Obiettivi principali
- Determinare la stratigrafia sismica del sottosuolo.
- Stimare le velocità delle onde P (Vp) e, in alcuni casi, delle onde S.
- Identificare interfacce e spessori degli strati.
- Individuare livelli rocciosi, substrati competenti, coperture sciolte, zone alterate o fratturate.
- Supportare indagini geotecniche e opere civili (fondazioni, infrastrutture, stabilità dei versanti, ecc.).
Vantaggi
- Rapida, non invasiva e relativamente economica.
- Ottima per terreni con stratificazione semplice e contrasti di velocità marcati.
- Fornisce un modello 2D del sottosuolo.
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Indagini Down Hole
L’indagine sismica Down-Hole è una tecnica geofisica in foro che consente di determinare con elevata precisione le velocità delle onde di taglio (Vs) e di compressione (Vp) dei terreni o delle rocce attraversati da un sondaggio geotecnico.
Il metodo permette di ricostruire un profilo verticale delle proprietà elastiche del sottosuolo ed è ampiamente utilizzato per la classificazione sismica del suolo (Vs30), per studi geotecnici e per la progettazione di opere civili.
Obiettivi principali
- Determinare i profili verticali di Vs e Vp.
- Stimare i moduli dinamici dei terreni: Modulo di taglio G₀, Modulo elastico E, Poisson.
- Riconoscere strati rigidi, soffici, livelli rocciosi o transizioni litologiche.
- Calcolare Vs30 per la classificazione del suolo secondo NTC/Eurocodice.
- Caratterizzare il terreno per analisi di risposta sismica locale.
Vantaggi
- Elevata precisione nella misura di Vs e Vp.
- Indipendente dalla geometria degli strati (a differenza della rifrazione).
- Ideale per classificazione Vs30 e progettazione strutturale.
- Metodo diretto e poco influenzato dal rumore ambientale.
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Sismica Passiva
Indagini Horizontal to Vertical Spectral Ratio (HVSR)
L’indagine HVSR (Horizontal to Vertical Spectral Ratio), nota anche come Metodo di Nakamura, è una tecnica di prospezione sismica passiva basata sull’analisi del rapporto tra le componenti orizzontali e verticale del rumore sismico ambientale.
È un metodo non invasivo, rapido ed economico, utilizzato per identificare la frequenza fondamentale di risonanza del sito e, in molti casi, per dedurre la presenza di contrasti di impedenza tra terreni soffici e substrato rigido. L’indagine è condotta attraverso l’utilizzo di strumenti MOHO.
Obiettivi principali
- Determinare la frequenza fondamentale (f₀) del sito.
- Riconoscere forti contrasti rigido/soffice nel sottosuolo.
- Supportare studi di risposta sismica locale (RSL).
- Individuare la profondità del bedrock sismico (in condizioni favorevoli).
- Integrare analisi di geofisica attiva (MASW, Down-Hole, rifrazione).
- Contribuire alla classificazione del suolo secondo normativa sismica.
Vantaggi
- Metodo estremamente rapido, non invasivo ed economico.
- Eseguibile anche in ambiente urbano.
- Non necessita sorgente sismica.
- Ottimo strumento preliminare o integrativo a metodi attivi.
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Indagini Refraction Microtremor (Re.Mi.)
L’indagine ReMi – Refraction Microtremor è una tecnica di sismica passiva che utilizza il rumore sismico ambientale registrato da una stesa multicanale di geofoni per ricavare la curva di dispersione delle onde di Rayleigh e costruire un profilo delle velocità delle onde di taglio (Vs) nel sottosuolo. Si tratta di una metodologia non invasiva, veloce e adatta in ambienti urbani. È particolarmente utilizzata per la caratterizzazione sismica dei terreni, per la stima di Vs30 e per l’individuazione dei livelli sismicamente rigidi.
Obiettivi principali
- Ricostruire il profilo Vs del sottosuolo fino a profondità significative (20–40 m, talvolta >50 m).
- Identificare contrasti di impedenza elastica tra terreni soffici e strati più rigidi.
- Stimare Vs30 per la classificazione sismica del suolo secondo NTC/Eurocodice.
- Fornire parametri per analisi geotecniche e di risposta sismica locale.
- Integrare indagini MASW, Down-Hole, HVSR e rifrazione sismica.
Vantaggi
- Completamente non invasiva e senza sorgente.
- Rapida ed economica.
- Adatta in contesti urbani e in condizioni difficili per metodi attivi.
- Buona profondità di indagine rispetto alla lunghezza della stesa.
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Indagini sismiche Extended Spatial Auto-Correlation (ESAC)
L’indagine ESAC (Extended Spatial Auto-Correlation) è una tecnica di sismica passiva utilizzata per ricavare la curva di dispersione delle onde superficiali (onde di Rayleigh) sfruttando il rumore sismico ambientale registrato tramite una schiera circolare (array) di sensori.
È particolarmente efficace per investigare profondità elevate (anche > 100 m) e per ricostruire il profilo della velocità delle onde di taglio (Vs) in modelli 1D o quasi-2D.
Obiettivi principali
- Ricostruire il profilo Vs del sottosuolo, anche fino a grandi profondità.
- Identificare la profondità del bedrock sismico o di strati rigidi profondi.
- Stimare Vs30 per la classificazione sismica del suolo.
- Fornire parametri per analisi di risposta sismica locale (RSL).
- Integrare indagini MASW, ReMi e HVSR.
- Studiare la variabilità laterale delle proprietà elastiche del terreno.
Vantaggi
- Grandissima profondità di indagine rispetto ai metodi attivi.
- Completamente non invasiva e senza sorgente.
- Efficace anche in aree urbane, con rumore diffuso.
- Permette una stima robusta della dispersione a basse frequenze.
- Ideale per studi di RSL e per siti complessi.


